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CASE STUDY: Will it blend?

10 Aprile 2018

WILL IT BLEND? ?

Immagino abbiate già sentito questa frase. Infatti è lo slogan di una delle campagne più virali di sempre!

? Come nasce?

All’uscita di ogni nuovo modello di frullatore, la prassi nel laboratorio dell’azienda Blendtec è quella di testarne l’efficacia e la potenza introducendovi una tavoletta di legno. Quando il nuovo direttore marketing George Wright ne venne a conoscenza, pensò saggiamente di riprendere il tutto su video e postarlo online.

La reazione fu impressionante e le persone cominciarono a suggerire oggetti assurdi da inserire nel frullatore per testarne la durezza. Da qui, una campagna partita con un investimento di $100 divenne virale. Il canale YouTube di Blendtec conta ad oggi oltre 800k iscritti e 18 milioni di visualizzazioni sul video più popolare in cui maciullano un iPad all’interno del frullatore.

Tom Green with ipad

Quella che è nata come una campagna marketing per sponsorizzare un nuovo modello di frullatore è diventata un vero e proprio show e l’azienda ha ricevuto featuring sui giornali più famosi al mondo nonchè su canali tv come History e Discovery Channel.

? Quali sono i fattori di successo?

▪ L’autenticità: i video sono veri, alcuni girati in livestream.
▪ La propensione al rischio: di certo ci vuole coraggio per frantumare un paio di Nike, un iPhone o un videogioco per PS4 su video e pubblicarlo online. I social non riservano misericordia per nessuno. Eppure, nonostante siano molto borderline, i video hanno riscosso un successo indescrivibile e questo perchè gli oggetti coinvolti sono sempre oggetti popolari. Per quanto una piccola parte dei consumatori possa essere indignata, la curiosità nel vedere cosa succede ad un iPhone in un frullatore è alta.
▪ Il coinvolgimento dei consumatori: Nei primi tempi, Blendtec inviò un’email chiedendo suggerimenti su quali oggetti avrebbero dovuto inserire nel frullatore. Tutt’oggi, arrivano migliaia di suggerimenti attraverso un form online. Hanno creato una community.
▪ Il costo: la produzione dei video ha un costo irrisorio. I soli elementi costosi sono gli oggetti da frullare. Costo ripagato di gran lunga dalla partnership con Google Adsense data la mole di visualizzazioni.

Tutto a dir poco alla perfezione, ma la domanda che sorge spontanea è: tutto ciò come si traduce in numeri?

In un incremento delle vendite del 700%.

Mica male, eh?!

tom green smoothie