Social Media Trend: che cosa emerge dal report 2021

7 Dicembre 2020

Come ben sappiamo, qualsiasi avvenimento accada nelle nostre vite porta con sé delle conseguenze. La pandemia da Covid-19 non fa eccezione. Bisogna quindi tenere in grande considerazione gli effetti che saranno ancora presenti nella società, una volta che il virus verrà sconfitto.

La mente del consumatore ha infatti subito profonde variazioni durante questo periodo, variazioni che permarranno e che fin da ora stanno spingendo i brand ad adattarsi ad un nuovo modello di comunicazione. Con il suo ultimo report “2021 Social Media Trends”, Talkwalker offre spunti di riflessione interessanti per guidare le imprese verso strategie adeguate per l’anno a venire.

Il ritorno all’old e la “4C”: le strategie

In un clima di instabilità, non c’è da sorprendersi se i trend appaiono e scompaiono in un battito di ciglia. Per questo, sarà molto probabile il verificarsi di un ritorno a un marketing old school, mentre i trend più contemporanei potrebbero sparire per far spazio al passato. Old but gold.

Bisogna tenere a mente che il consumatore ha bisogno di connettersi, di comunicare, di non sentirsi solo: tutto questo lascia grande spazio di manovra alle aziende, per garantire una fidelizzazione più rapida e duratura del potenziale lead. A supporto di tale teoria, il nostalgia marketing potrebbe risultare un valido aiuto. Il cliente sente l’esigenza di evadere dalla situazione negativa del momento, cercando quindi una forma di sollievo mediante la comunicazione con un brand con cui sente di aver instaurato una connessione di tipo quasi sentimentale.

In questo senso è molto utile, dal punto di vista aziendale, ricordarsi di basare la propria comunicazione facendo sempre riferimento alle “4C” dei contenuti sul Coronavirus. La pandemia ha modificato radicalmente la forma mentis del consumatore. Riprendendo e adattando le “4P” di Porter, le quattro parole chiave indispensabili per impostare un tono di comunicazione di successo attuale sono: Community, Contactless, Cleanliness e Compassion.

Un chiaro esempio di adattamento e conseguente successo è rappresentato dai colossi dei social media. Infatti, secondo studi legati ai trend di quest’ultimi, le piattaforme dominanti attualmente resteranno tali nel 2021. Questo perché il consumatore viene studiato e posto al centro dell’attenzione, andando ad assecondare i flussi del momento, che permettono alle varie piattaforme di restare sulla cresta dell’onda ed espandersi.

L’importanza della credibilità

Il buon vecchio business mantra non si smentisce mai. La continua raccolta ed analisi di dati ci fa capire quanto lo user è cambiato nel corso del tempo. Prendiamo come esempio il settore automobilistico: secondo lo studio annuale Gearshift oggigiorno, nel 40% dei casi, la customer journey di un cliente che vuole acquistare un’auto parte ormai su Google o altri motori di ricerca.

Conoscere è sapere. Mai come in questo periodo, la corretta informazione risulta di vitale importanza. Da sempre, nel web, il confine tra realtà e finzione è molto labile: la crisi dovuta al Covid-19 ha adesso portato ancor più in primo piano il tema della disinformazione. Per questo motivo, i brand e i canali sociali si devono concentrare nell’evidenziare la verità e sfatare le fake news.

E se analizzassimo il bicchiere mezzo pieno? La pandemia ha portato anche allo sviluppo di nuovi trend, un esempio riguarda il settore dei videogiochi. Non c’è da meravigliarsi del fatto che, costrette a restare in casa, sempre più persone si stiano interessando all’intrattenimento interattivo, in primis utilizzato come valvola di sfogo.

Inoltre, il contenuto generato dagli utenti è una tematica fortemente attuale. Un altro aspetto determinante per le aziende è dunque quello di rendere il proprio brand sempre più coinvolgente, facendo sentire il cliente in grado di poter creare la sua customer experience.